Una domanda che non manca mai a nessun convegno turistico o seminario di bloggers. Ogni qualvolta un agenzia o un blogger si incontrano rimane sempre questa incognita.

Come si calcola il ROI di un blogger? Come so se investirò correttamente il mio budget?

Io, come dico sempre, ho uno sdoppiamento di personalità, sono psicologa e blogger (forse anche altro) ho un blog di viaggi in solitaria che si chiama appunto Viaggiaredasoli.net, la forza del mio blog è la community che ho creato in un anno appena. Più di 10.000 persone mi seguono sui social media ed essendo una nicchia molto specifica, sono davvero appassionati.

Così mi sono voluta mettere alla prova, ho voluto toccare con le mie mani quanto una influenza sul web può essere tangibile nella vita reale e quanto può essere, per certi versi, monetizzabile.

 

Il Case History:

Ho deciso di organizzare in maniera del tutto autonoma un week end a Castelluccio di Norcia il 29 giugno, in concomitanza con la fioritura della piana e del mio compleanno.

Ho invitato i miei follower a buttarsi dal parapendio con me! Ho specificato che non era un blog tour, che non si avevano sponsor, che tutto era a pagamento. Due notti/tre giorni dal venerdì alla domenica. Ho invitato 7 persone in modo da poter essere 8, in 4 camere doppie, ho pubblicizzato tutto tramite un articolo sul mio sito e condiviso sui vari social network.

Ho contattato le strutture ospitanti: l’agriturismo Le Sorgenti di Norcia, la scuola di volo Prodelta di Castelluccio di Norcia, l’agenzia la Mulattiera che ha organizzato un’escursione in nottura con gli asini ed una cena in rifugio.

L’obiettivo era quello di raggurppare persone con interessi simili, che amassero un’esperienza intensa e poco organizzata, che fossero flessibili e pratici. Di sicuro c’era solo il luogo dove dormire, il paraperndio del sabato e la cena con escursione in notturna del sabato sera.

Il costo non era poi neanche così esiguo, circa 200€ per un week end.

Risultato:

Si sono prenotate persone da tutta Italia, io ho offerto car sharing da Roma così come un’altra ragazza, poi si sono agiunte altre 2 ragazze da Roma, un ragazzo da Firenze, uno da Latina e un’altra ragazza è arrivata addirittura da Rovigo, direttamente a Norcia. (c’era stata un’altra prenotazione, ma si è rotta una spalla e ha dovuto cancellare all’ultimo).

Il gruppo si è formato naturalmente, in più ci hanno raggiunto due ragazzi da Senigallia per il volo in parapendio.

Ogni altra cosa, cene, spostamenti, cosa fare la domenica, è stato deciso in gruppo al momento.

Durante il week end è stato fatto storytelling sui social network e un post sul mio sito, che potete leggere qui.

La community oltre ad aver apprezzato l’iniziativa ha scoperto la bellezza della fioritura, cosa che purtroppo non molti conoscono, tanto che già il week end successivo alcuni miei follower sono andati a trascorrere un week end nell’agriturismo segnalato nel post. Quindi non solo si sono coinvolte persone durante l’evento, ma soprattuto si sono ispirati in maniera pratica e tangibile altri lettori.

Conclusione

Da una meta lettura del progetto direi, che il potere che ha un blog di nicchia a volte può essere più penetrante di uno generalista. Quando si lavora con i blog ci si sofferma sempre su numeri, meri aspetti quantitativi, dati utilissimi, ma magari non sempre così indicativi. L’influenza non è solo sulla quantità, ma direi sulla passione che c’è dietro la community. Quindi invece di fermarsi all’analisi del midia kit, assolutamente indispensabile, è bene osservare, o meglio ascoltare il web, i social, per capire il “personaggio” con il quale cerchiamo di lavorare.

Ogni leadership naturale si basa su un principio di fiducia, dopo tutto gli influencers non sono nient altro che dei leaders 2.0!